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Welcome, Benvenuti

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ALLARME EMERGENZA CARCERI

LANCIATO DAL SENATORE SANTINI

 

 

 Come in passato, il senatore Giacomo Santini ha aderito all'iniziativa di un gruppo trasversale di parlamentari di accendere i riflettori dell'opinione pubblica sulle condizioni critiche delle carceri, proprio nei giorni in cui la maggior parte degli italiani si concede ferie spensierate.

In tutte le città d'Italia sedi di 200 case circondariali i parlamentari di tutti i gruppi politici effettueranno visite ai detenuti e compileranno un formulario che farà il punto della situazione e dei problemi esistenti.
L'iniziativa assume particolare significato in quanto il 2010 rischia di essere l'anno di maggior crisi delle carceri italiane che contano ben 68.206 detenuti e personale sempre più scarso.Il disagio si è manifestato, come sempre con un aumento dei suicidi: ben 38 dall'inizio di quest'anno e 7 più dell'anno precedente. In totale, finora, i decessi in carcere per varie cause sono stati 105.
Ma non si suicidano solo i detenuti. Quest'anno si sono tolti la vita ben 4 agenti di custodia ed il provveditore alle carceri di Catanzaro.
Lo scorso anno ben 165 parlamentari parteciparono all'iniziativa “ferragosto in carcere” e il documento presentato al ministro della giustizia produsse inchieste ed accertamenti.

 

 


 

LA RIFORMA DELL’UNIVERSITA’

CORAGGIOSA E INNOVATIVA

 

 

 

 Nella seduta del 29 luglio 2010, il Senato, con 152 voti favorevoli, 94 contrari e 1 astenuto, ha approvato in prima lettura il disegno di legge 1905 recante "Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario", nel testo proposto dalla Commissione e ulteriormente modificato dall'Assemblea.

Il gruppo PDL ha espresso il voto favorevole ad una riforma importante, coraggiosa e fortemente innovativa rispetto al tradizionale modello di università.

Dopo decenni di interventi peggiorativi, oggi si razionalizza il sistema, si eliminano sprechi, si affermano meccanismi di premialità fondati sul merito, si aggiorna il sistema di reclutamento e si creano le condizioni per una svolta in positivo del settore anche grazie all'impegno di tutta la maggioranza circa il ripristino delle necessarie risorse economiche.

 

 (Leggi il testo completo)

 

 


 

L’INDUSTRIA ITALIANA IN RIPRESA

PIU’ CHE IN ALTRI PAESI EUROPEI

 

 

Si moltiplicano gli indicatori positivi dell’industria italiana. Dalle cifre, giorno dopo giorno, emergono dati confortanti che confermano il buon governo della crisi da parte del centrodestra e sono una risposta diretta ai “catastrofisti” bacchettati dal capo dello Stato alla vigilia del varo della manovra economica.

I dati dicono che nel primo semestre dell’anno è l’Italia, con la Germania, uno dei motori del recupero della produzione industriale europea. A pochi giorni dai dati Istat che segnalavano una crescita spettacolare di fatturato e ordini (+23%) trainati dai mercati esteri, è il Centro studi di Confindustria a confermare che l’industria manifatturiera italiana ha raggiunto la velocità di punta, con una accelerazione della produzione manifatturiera che ha fatto segnare un +13% negli ultimi tre mesi.

 

 (Leggi il testo completo)

 


 ITALIA MODELLO IN EUROPA

PERCHE’ SA GESTIRE IL DEBITO

 

 

 

Il sistema Italia è molto più solido di quanto si creda normalmente allestero, perché Roma ha fatto il callo alla crisi, tanto da chiedersi se il paese di Berlusconi non possa essere preso a modello per lEuropa.
Lo scrive Der Spiegel, il settimanale tedesco solitamente molto acido col Belpaese. Bisogna ammirare l
Italia, anziché deriderla? Hanno chiesto a Alexander Kockerbeck i tre giornalisti che hanno firmato il servizio pubblicato nell’ultimo numero in edicola. “L’Europa converge verso lItalia” risponde l’analista dell’agenzia di rating Moody's. Questo perché, a suo giudizio, lItalia da decenni ha esperienza con debiti elevati e bassi tassi di crescita, diversamente dagli altri Stati che ancora devono imparare per potere cancellare gli errori commessi negli ultimi dieci anni. (Nella foto: il commissario europeo Johaquim Almunia)

(Leggi il testo completo)

 


INFRAZIONE A PROVINCIA E FERROVIE

PER LO SCALO DELLA FIRMIN DI LAVIS

 

 

 L’interpretazione frettolosa o approssimativa delle normative europee può portare a spiacevoli sorprese, sia per gli enti pubblici imprudenti, sia per i privati o le società. Un nuovo caso, dopo quelli che ho denunciato in passato, mi è stato segnalato oggi da Bruxelles.
La Commissione Europea ha notificato al Governo italiano l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti di un’azienda del Trentino.
Si tratta della Firmin srl di Lavis che opera nel settore della distribuzione di carburanti.
Il rilievo che viene dall’Europa  riguarda la costruzione di un terminal intermodale (strada/ferrovia) con parziale finanziamento pubblico.

(Leggi il testo completo)

 


 

COMMEMORATE IN AULA IN SENATO

LE VITTIME DELLA TRAGEDIA DI STAVA

 

 

 

 “Signor Presidente,

La ringrazio per avermi concesso questo spazio per aprire una parentesi dedicata alla memoria di una delle sciagure più drammatiche della storia d’Italia.

Venticinque anni fa, esattamente alle ore 12 e 22 minuti del 19 luglio 1985 a Stava, in Trentino crollavano gli argini di un doppio bacino di raccolta dei fanghi prodotti dalla lavorazione della fluorite nella vicina miniera della Montecatini.

Una marea di fango e detriti percorse tutta la valle di Stava per 4 chilometri  fino alla confluenza con la valle di Fiemme ed il fiume Avisio, travolgendo case di abitazione, alberghi, segherie aziende agricole.

Persero la vita 268 persone fra valligiani, lavoratori e turisti provenienti da diverse regioni.

 

(Leggi il testo completo) 

 


OPPORTUNE DIMISSIONI DI COSENTINO

AUSPICABILI QUELLE DI DENIS VERDINI

 

 

Le dimissioni del sottosegretario Nicola Cosentino e quelle ipotizzate del coordinatore Denis Verdini fanno tirare un sospiro di sollievo a tutte le persone serie ed oneste che credono nel PDL.

Fare un passo indietro per occuparsi meglio della propria difesa credo sia la mossa migliore in questo momento in cui troppe situazioni personali rischiano di trascinare nel fango tutto un movimento ed i suoi iscritti.

Riconosciuta a tutti gli inquisiti una presunzione di innocenza, di fronte alle reiterate iniziative dei giudici credo che la risposta migliore sia impegnarsi per dimostrare l’eventuale infondatezza delle accuse, liberando gli altri dal peso delle proprie responsabilità.

 (Leggi il testo completo)

 


CARO BERLUSCONI METTI LA MONTAGNA

NELLO SPOT DEL GOVERNO SUL TURISMO

 

E’ davvero geniale l'idea di affidare alla voce del Presidente del Consiglio il ruolo di guida e traino per il turismo italiano nel filmato che riassume  alcuni tra i beni di maggior pregio del nostro patrimonio  naturale, artistico, culturale, storico.

         Come Vice Presidente del Gruppo Parlamentari Amici della Montagna (198 aderenti tra senatori e deputati di tutte le forze politiche) non posso non raccogliere il grido di dolore dei cittadini che vivono in montagna, il solo bene naturalistico, storico, culturale ed artistico completamente ignorato nello spot.

        
(Testo integrale della lettera)

 

 

 

 


OGNI ANNO ENTRANO IN UNIONE EUROPEA

MEZZO MILIONE DI NUOVI CLANDESTINI

 

 

Accordi di riammissione e i rimparti volontari.

Entrambi i provvedimenti producono un identico risultato: rimandano a casa persone che avevano deciso di cercare rifugio altrove.

Se n'è parlato al Consiglio d'Europa.

La preoccupazione comune è che non vengano violati i diritti umani e siano garantiti quelli fondamentali di cittadini comunitari o di Paesi Terzi. Inoltre bisogna avere la certezza di non esporre i rimpatriati a rischi di persecuzione.

Un fatto è certo: con 10 milioni di immigrati irregolari in Stati Membri del Consiglio d’Europa l’Unione Europea è costretta ad adottare provvedimenti di qualche tipo per alleggerire i Paesi  interessati. Anche perché questo popolo irregolare aumenta di 500.000 unità ogni anno.

 (Leggi l'intervento al Consiglio d'Europa)

    


  

 NEL DIBATTITO SULLA DEMOCRAZIA ATTACCHI  AL GOVERNO ITALIANO

 

Abbiamo  assistito ad un lungo ed interessante dibattito  sulla situazione della democrazia in Europa e sull’influenza  che su di essa hanno le varie crisi: economiche, sociali, culturalie  poi anche gli episodi di terrorismo, di tensioni tra i partiti, di lotta  personale tra i leader nazionali e comunitari, gli scioperi e i rovesci  dei mercati e delle borse.

Tutto  alla fine dei conti va a toccare la stabilità della democrazia  perché è il contenitore di tutti gli eventi che ho appena elencato.

Diceva  Jean Monnet, illuminato co-fondatore dell’Unione Europea,  che l’Europa è sempre cresciuta attraverso le sue crisi.  Sicuramente la storia gli dà ragione, visti i grandi progressi che il  progetto comunitario ha atto, proprio attraverso una serie ininterrotta  di crisi.

(Leggi  l’intervento al Consiglio d’Europa)





 
SUL TEMA ISLAMISMO E ISLAMOFOBIA
DIBATTITO AL CONSIGLIO D’EUROPA

  La  presenza dell’Islam in Europa risale alla notte dei tempi.  Nei diversi Paesi europei, tuttavia, questa presenza ha conosciuto forme  ed intensità di rapporti differenti.

In  Francia, Spagna e Portogallo, per esempio, la convivenza di cittadini  di matrice islamica è più consolidata in virtù dei numerosi rientri dalle  ex colonie del Nord Africa nel momento della loro dichiarazione  di indipendenza.

Lo  stesso vale per altri Stati titolari di diverse  storie di colonizzazione come il Regno Unito, l’Olanda e il Belgio.

Più  recente è la convivenza in Paesi come l’Italia, l’Austria e la Germania  che sono stati oggetto di un’autentica invasione solo  dalla fine del secolo scorso.

(Leggi l'intervento al Consiglio d'Europa)





 
CI SONO 12 MILIONI DI ROM IN EUROPA
CHE CHIEDONO DI VIVERE CON DIGNITA’

  I  problemi dei rom e dei sinti ccompagna la storia di tutti gli altri popoli europei da almeno due secoli.  Oggi sono valutati in circa 12 milioni di persone e sono presenti in tutti gli stati membri.

Essi costituiscono la più numerosa tra le minoranze etniche e linguistiche considerate e tutelate dal Consiglio d’Europa.

Più  di qualsiasi altra minoranza, quella dei rom e dei sinti ha una storia  drammatica. Nel corso della seconda guerra mondiale ha conosciuto la persecuzione  nazista con almeno 500.000 persone uccise nei campi di sterminio.

Nei Paesi dell’ex blocco socialista sovietico i  rom furono costretti alla vita sedentaria, violentando la più spiccata  delle loro radici culturali che rimane il nomadismo e diventando la più  fragile tra le altre minoranze presenti nei Paesi ospitanti.

(Leggi  l’intervento al Consiglio d’Europa)