|
In tutte le città d'Italia sedi di 200 case circondariali i parlamentari di tutti i gruppi politici effettueranno visite ai detenuti e compileranno un formulario che farà il punto della situazione e dei problemi esistenti. CORAGGIOSA E INNOVATIVA Nella seduta del 29 luglio 2010, il Senato, con 152 voti favorevoli, 94 contrari e 1 astenuto, ha approvato in prima lettura il disegno di legge 1905 recante "Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario", nel testo proposto dalla Commissione e ulteriormente modificato dall'Assemblea. Il gruppo PDL ha espresso il voto favorevole ad una riforma importante, coraggiosa e fortemente innovativa rispetto al tradizionale modello di università. Dopo decenni di interventi peggiorativi, oggi si razionalizza il sistema, si eliminano sprechi, si affermano meccanismi di premialità fondati sul merito, si aggiorna il sistema di reclutamento e si creano le condizioni per una svolta in positivo del settore anche grazie all'impegno di tutta la maggioranza circa il ripristino delle necessarie risorse economiche.
L’INDUSTRIA ITALIANA IN RIPRESA PIU’ CHE IN ALTRI PAESI EUROPEI Si moltiplicano gli indicatori positivi dell’industria italiana. Dalle cifre, giorno dopo giorno, emergono dati confortanti che confermano il buon governo della crisi da parte del centrodestra e sono una risposta diretta ai “catastrofisti” bacchettati dal capo dello Stato alla vigilia del varo della manovra economica. I dati dicono che nel primo semestre dell’anno è l’Italia, con la Germania, uno dei motori del recupero della produzione industriale europea. A pochi giorni dai dati Istat che segnalavano una crescita spettacolare di fatturato e ordini (+23%) trainati dai mercati esteri, è il Centro studi di Confindustria a confermare che l’industria manifatturiera italiana ha raggiunto la velocità di punta, con una accelerazione della produzione manifatturiera che ha fatto segnare un +13% negli ultimi tre mesi.
ITALIA MODELLO IN EUROPA PERCHE’ SA GESTIRE IL DEBITO Il sistema Italia è molto più solido di quanto si creda normalmente all’estero, perché Roma ha fatto il callo alla crisi, tanto da chiedersi se il paese di Berlusconi non possa essere preso a modello per l’Europa.
INFRAZIONE A PROVINCIA E FERROVIE PER LO SCALO DELLA FIRMIN DI LAVIS
COMMEMORATE IN AULA IN SENATO LE VITTIME DELLA TRAGEDIA DI STAVA “Signor Presidente, La ringrazio per avermi concesso questo spazio per aprire una parentesi dedicata alla memoria di una delle sciagure più drammatiche della storia d’Italia. Venticinque anni fa, esattamente alle ore 12 e 22 minuti del 19 luglio Una marea di fango e detriti percorse tutta la valle di Stava per Persero la vita 268 persone fra valligiani, lavoratori e turisti provenienti da diverse regioni.
OPPORTUNE DIMISSIONI DI COSENTINO AUSPICABILI QUELLE DI Le dimissioni del sottosegretario Nicola Cosentino e quelle ipotizzate del coordinatore Fare un passo indietro per occuparsi meglio della propria difesa credo sia la mossa migliore in questo momento in cui troppe situazioni personali rischiano di trascinare nel fango tutto un movimento ed i suoi iscritti. Riconosciuta a tutti gli inquisiti una presunzione di innocenza, di fronte alle reiterate iniziative dei giudici credo che la risposta migliore sia impegnarsi per dimostrare l’eventuale infondatezza delle accuse, liberando gli altri dal peso delle proprie responsabilità.
CARO BERLUSCONI METTI LA MONTAGNA NELLO SPOT DEL GOVERNO SUL TURISMO | ||||||||||||||||||||||
|
E’ davvero geniale l'idea di affidare alla voce del Presidente del Consiglio il ruolo di guida e traino per il turismo italiano nel filmato che riassume alcuni tra i beni di maggior pregio del nostro patrimonio naturale, artistico, culturale, storico. Come Vice Presidente del Gruppo Parlamentari Amici della Montagna (198 aderenti tra senatori e deputati di tutte le forze politiche) non posso non raccogliere il grido di dolore dei cittadini che vivono in montagna, il solo bene naturalistico, storico, culturale ed artistico completamente ignorato nello spot. |
| |||||||||||||||||||||
|
OGNI ANNO ENTRANO IN UNIONE EUROPEA MEZZO MILIONE DI NUOVI CLANDESTINI | |
|
|
Accordi di riammissione e i rimparti volontari. Entrambi i provvedimenti producono un identico risultato: rimandano a casa persone che avevano deciso di cercare rifugio altrove. Se n'è parlato al Consiglio d'Europa. La preoccupazione comune è che non vengano violati i diritti umani e siano garantiti quelli fondamentali di cittadini comunitari o di Paesi Terzi. Inoltre bisogna avere la certezza di non esporre i rimpatriati a rischi di persecuzione. Un fatto è certo: con 10 milioni di immigrati irregolari in Stati Membri del Consiglio d’Europa l’Unione Europea è costretta ad adottare provvedimenti di qualche tipo per alleggerire i Paesi interessati. Anche perché questo popolo irregolare aumenta di 500.000 unità ogni anno. |
|
NEL DIBATTITO SULLA DEMOCRAZIA ATTACCHI AL GOVERNO ITALIANO | |
![]() |
Abbiamo assistito ad un lungo ed interessante dibattito sulla situazione della democrazia in Europa e sull’influenza che su di essa hanno le varie crisi: economiche, sociali, culturalie poi anche gli episodi di terrorismo, di tensioni tra i partiti, di lotta personale tra i leader nazionali e comunitari, gli scioperi e i rovesci dei mercati e delle borse. Tutto alla fine dei conti va a toccare la stabilità della democrazia perché è il contenitore di tutti gli eventi che ho appena elencato. Diceva Jean Monnet, illuminato co-fondatore dell’Unione Europea, che l’Europa è sempre cresciuta attraverso le sue crisi. Sicuramente la storia gli dà ragione, visti i grandi progressi che il progetto comunitario ha atto, proprio attraverso una serie ininterrotta di crisi. (Leggi l’intervento al Consiglio d’Europa) |
|
|
|
|
SUL TEMA ISLAMISMO E ISLAMOFOBIA
DIBATTITO AL CONSIGLIO D’EUROPA | |
| La presenza dell’Islam in Europa risale alla notte dei tempi. Nei diversi Paesi europei, tuttavia, questa presenza ha conosciuto forme ed intensità di rapporti differenti. In Francia, Spagna e Portogallo, per esempio, la convivenza di cittadini di matrice islamica è più consolidata in virtù dei numerosi rientri dalle ex colonie del Nord Africa nel momento della loro dichiarazione di indipendenza. Lo stesso vale per altri Stati titolari di diverse storie di colonizzazione come il Regno Unito, l’Olanda e il Belgio. Più recente è la convivenza in Paesi come l’Italia, l’Austria e la Germania che sono stati oggetto di un’autentica invasione solo dalla fine del secolo scorso. | ![]() |
|
|
|
|
CI SONO 12 MILIONI DI ROM IN EUROPA CHE CHIEDONO DI VIVERE CON DIGNITA’ | |
![]() |
I problemi dei rom e dei sinti ccompagna la storia di tutti gli altri popoli europei da almeno due secoli. Oggi sono valutati in circa 12 milioni di persone e sono presenti in tutti gli stati membri. Essi costituiscono la più numerosa tra le minoranze etniche e linguistiche considerate e tutelate dal Consiglio d’Europa. Più di qualsiasi altra minoranza, quella dei rom e dei sinti ha una storia drammatica. Nel corso della seconda guerra mondiale ha conosciuto la persecuzione nazista con almeno 500.000 persone uccise nei campi di sterminio. Nei Paesi dell’ex blocco socialista sovietico i rom furono costretti alla vita sedentaria, violentando la più spiccata delle loro radici culturali che rimane il nomadismo e diventando la più fragile tra le altre minoranze presenti nei Paesi ospitanti. (Leggi l’intervento al Consiglio d’Europa)
|